Social Network e filtro anti pedofili: una mossa ridicola

Grazie al KIDS Act firmato nei giorni scorsi, le persone condannate per crimini sessuali non potranno registrare un profilo su Facebook o MySpace. Ma il sistema è tutt’altro che affidabile

Data: mercoledì 15 ottobre 2008 | Autore: Barbara Ripepi
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