Io non voglio ascoltarti
Sto lavorando al design per il sito di un progetto personale, ma non riesco a venirne a capo.
Provo e riprovo diverse soluzioni, ma continuo a cestinare e ricominciare.
Non trovo appigli.
E questa sensazione non è diversa da quella che provo quando lavoro a un’illustrazione.
Il vero problema è liberarsi dai preconcetti, da tutti quegli elementi che qualcuno ha stabilito prima di te.
C’è quella vocina interiore che ti dice che per rendere quest’idea o questa sensazione devi usare quei toni di colore o quella prospettiva o quei soggetti.
Liberarsi da questa vocina dittatoriale è una delle cose più difficili nel voler creare qualcosa di nuovo, che abbia una voce davvero tua e non sia solo riveduta e corretta nel tuo stile.
E la voce è la stessa che ogni giorno tenta di giudicarti, nella vita quotidiana. Questo si fa, questo no. Così è sbagliato.
Per me l’autentica vittoria è quando chi osserva il mio lavoro non dice “è esattamente quello che volevo, è ciò che mi aspettavo” come in una linea retta, ma quando afferma “non avrei mai pensato che da A si potesse arrivare a C passando per H, eppure funziona”.
È il mio modo per mandare a quel paese quella vocina, mostrandogli che chi ha un solo metodo difficilmente gioisce di se stesso: può solo avere la sensazione di non aver fatto male, senza particolari entusiasmi o slanci d’umore.
Tag: Disegno, Webdesign
Categorie: Blog
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