Un giorno qualcuno dovrà spiegarmi quello strano fenomeno per cui tu ti impegni a disegnare una sidebar coerente, definita a seconda delle necessità specifiche del sito, e poi quella degenera.
Le sidebar sono il luogo che il cliente elegge a parcheggio di qualunque cosa, con il passare delle settimane diventano sempre più lunghe, perché c’è sempre qualcosa che deve essere assolutamente portato in primo piano e non basta uno di sticky post, neanche un a-side, neanche quattro loop basati su quei quattro tag lì che volevano loro.
La sidebar è la risoluzione al problema dell’horror vacui, anche quando significa duplicare esattamente gli stessi contenuti già listati nella home.
È una paura di sembrare da meno degli altri, di essere “poveri” di affiliazioni, di “giri”, di contenuti (superflui). La sidebar è l’equivalente sul web dei ninnoli sulllo scaffale o delle mostrine sulle spalle. C’è chi se ne mette anche più di una fila…
Eh, guarda, come dire.
Già.
È una paura di sembrare da meno degli altri, di essere “poveri” di affiliazioni, di “giri”, di contenuti (superflui). La sidebar è l’equivalente sul web dei ninnoli sulllo scaffale o delle mostrine sulle spalle. C’è chi se ne mette anche più di una fila…
nda