Cercando di aggirare il limite di Last.fm

lastfm_trialLast.fm è una delle mie ossessioni preferite, e i tragici eventi degli ultimi due mesi mi hanno messa nella condizione di attendere con angoscia la fine dello streaming a pagamento.
Il disappunto per tutta la questione dell’abbonamento obbligato per tutti quelli che si trovano fuori da USA, Gran Bretagna e Germania non è dovuto certo dal dover sborsare tre euro al mese: l’ho già fatto in passato, non è un problema e credo sia giusto sostenere economicamente le realtà che ci allietano la vita.

Ma così dovrebbe essere per tutti. Non è giusto che tre nazioni possano accedere allo streaming gratis e noi no. Il concetto di musica libera per tutti stava alla base della filosofia di Last.fm, e il team l’ha tradita.

Così, quando oggi pomeriggio la mia versione di prova è giunta al termine, al posto di pagare l’abbonamento ho cominciato a fare qualche prova per aggirare il limite. Al momento l’unica soluzione abbastanza indolore è il solito Hotspot Shield. Che mi infastidisce, perché va bene quando mi stacco dal Mac per fare altro, ma se devo navigare mi fa visualizzare un banner per ogni pagina e ce n’è uno che copre per intero la pagina, senza possibilità di chiuderlo. Lo fa sia con Safari che con Firefox.

Per questioni di Rete dubito di poterlo utilizzare anche in ufficio, dunque il problema rimane.
Last.fm per me è sempre stato un buon metodo per portare la mia musica preferita su qualunque computer, senza il limite di doversi portare appresso i file.

Mi domando come mai, al posto di scegliere una soluzione limitata ai 30 brani di prova, non abbiano pensato a un limite di tempo giornaliero. Tipo una sola ora di streaming al giorno, che invoglierebbe di più all’abbonamento.
Con questo metodo temo si siano giocati i nuovi potenziali utenti: trenta brani non sono abbastanza per prenderci gusto.

E no, per ora non ho trovato soluzioni altrettanto valide. Nemmeno Spotify lo è. Last.fm per me era insostituibile. Come se mi chiudessero Delicious o Flickr, per dire.


Data: sabato 25 aprile 2009 alle 19:26
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Categorie: Blog
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5 commenti to “Cercando di aggirare il limite di Last.fm”

  1. Mushin scrive:

    Ma con tor hai mai provato?

  2. Suzupearl scrive:

    cercavo qualcosa di meno invadente. in più rimane il problema dell’ufficio :/

  3. Ciccio Muse scrive:

    Io sono perfettamente d’accordo con te in ogni punto del tuo discorso.
    Ci son rimasto malissimo anche io. Era troppo comodo lo streaming e non intendo versare un euro dato che tre paesi ne possono usufruire gratuitamente.
    Se riuscirai a trovare qualche soluzione ti prego di postarmela..
    Io metto questa pagina tra i preferiti.
    Un salutone!
    Ciccio

  4. Suzupearl scrive:

    Ciccio, ti deluderò: ho pagato un mese di abbonamento.

  5. poly scrive:

    E per chi ha linux cosa può provare a fare?

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