Meglio un frocio morto oggi che un matrimonio gay domani
Il Vaticano si oppone alla depenalizzazione dell’omosessualità.
Poi specifica di non essere a favore della pena di morte dei gay negli Stati in cui questa viene attuata, ma di respingere il fatto che - se la proposta ONU otterrà accoglimento - gli Stati che non riconosceranno legalmente le unioni non-etero potrebbero essere considerati contro i diritti umani.
Dunque, senza girarci attorno, meglio permettere a questi Stati di continuare ad uccidere e punire persone adulte e consenzienti - anche con la morte - piuttosto che correre questo terribile rischio che metterebbe a repentaglio… non si è capito chi.
Naturalmente per avvalorare le argomentazioni viene anche citato il famoso Partito dei Pedofili, come se con la legalizzazione delle coppie non-etero permettesse d’improvviso di sposarsi con un bambino di tre anni.
Solitamente non mi esprimo su questi temi perché ho poca pazienza e una bile grossa come una vacca, ma trovo che da un bel po’ di tempo a questa parte si stia offendendo l’intelligenza umana e che politica e religione non stiano facendo altro che scatenare odio su odio, razzismo su razzismo.
Oggi i Paesi che condannano l’omosessualità sono 86, in 7 di questi è prevista la pena di morte.
Per chi fosse interessato, c’è un documento in pdf dell’ILGA che riepiloga in dettaglio lo stato attuale della legislazione mondiale sul tema omosessualità.
Poi si può anche parlare per teorie, ideali, credenze, fede… ma nella vita pratica si sta parlando di gente che viene lapidata, frustata, rinchiusa in carcere a vita o uccisa per aver fatto del sesso consensuale.
Nel frattempo la chiesa cattolica continua a mantenere posizioni anacronistiche (leggi -anche- temi come aborto e contraccezione) ponendosi come portavoce dell’Universo.

[Immagine di DoctorWho@Flickr]
Tag: LGBT
Categorie: Blog
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