Einaudi, l’Assistenza Clienti dello Struzzo

Alcuni mesi fa mia sorella si è irritata non poco quando, immersa nella lettura di Dance, dance, dance di Haruki Murakami edito da Einaudi, si è ritrovata a non poter proseguire nella lettura: il volume era infatti difettoso. Nello specifico c’era un notevole ammanco di pagine. Che scocciatura, eh?
Sia io che mia sorella abbimo ereditato la passione per la letteratura da mia madre, mia nonna, la bisnonna e così via… una famiglia di lettrici. Come succede alla maggior parte dei lettori assidui, compriamo spesso diversi volumi per volta, magari approfittando di un periodo di sconti nelle librerie. Così tutti questi testi si accumulano e il più delle volte vengono letti con una notevole distanza di tempo dalla data di acquisto.
Ed era questo il caso di Dance, dance, dance, dunque pensare di recarsi in negozio per una sostituzione era impensabile.

Ho consigliato a mia sorella di rivolgersi all’assistenza clienti di Einaudi, che sicuramente si sarebbe preoccupata di farle recapitare in breve tempo un’altra copia del libro.
Lei ha cercato l’indirizzo e ha scritto un’email nella quale spiegava il problema, dicendosi disposta ad inviare subito la copia difettosa a prova della sua buona fede.
Non ha mai ricevuto risposta, e alla fine ha comprato una nuova copia del libro.

Qualche settimana fa mia sorella ha iniziato a leggere un altro libro, sempre edito da Einaudi: Mucho Mojo di Joe E. Lansdale. E guarda un po’: difettoso anche quello.
Ora diciamocelo, mia sorella deve avere ua sorta di sesto senso per andare a scegliere proprio i volumi difettosi…

L’anno scorso ho comprato una copia di No Logo di Naomi Klein, edito da Baldini Castoldi Dalai, l’ho iniziato subito e dopo una cinquantina di pagine (due giorni di tempo) mi sono accorta di un difetto di stampa che mi avrebbe reso impossibile proseguire nella lettura. Fortunatamente stavo utilizzando lo scontrino come segnalibro, così non ho fatto altro che riportare il volume in libreria per la sostituzione.

Finora non mi è mai capitato di dover sostituire un libro contattando direttamente la casa editrice, ma mi domando come mai un’editore come Einaudi non si preoccupi di soddisfare il proprio cliente, o quantomeno anche solo ascoltarlo. Avevo infatti preso per scontato che l’assistenza clienti avrebbe risposto tempestivamente alla email di mia sorella.
Forse perché ingenuamente credo sia nell’interesse stesso della casa editrice tenersi i propri clienti, soddisfarli e sopperire agli ammanchi.

So solo che d’ora in poi quando acquisterò un libro di Einaudi cercherò di sfogliarlo accuratamente in negozio, perché potrei ritrovarmi a doverne comprare una seconda copia per leggerne la fine.

Che si tratti di una tecnica studiata per aumentare la vendita dei libri in Italia?


Data: domenica 9 novembre 2008 alle 17:11
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Categorie: Blog
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8 commenti to “Einaudi, l’Assistenza Clienti dello Struzzo”

  1. Ah! Il meraviglioso mondo dei grandi editori!

  2. La Benton scrive:

    a einaudi del lettore tendenzialmente non frega nientre..perchè tanto di libri ne vende talmente tanti…
    però io il libro difettoso a un mio cliente lo cambio SEMPRE.
    anyway..sia dance dance dance che mucho mojo sono fantastici.

  3. Ruggiero Rilievi scrive:

    Anch’io ho avuto una disavventura simile con Einaudi: una mia amica mi ha regalato “Kafka sulla spiaggia” sempre di Haruki Murakami edito appunto da Einaudi. L’edizione fa pietà: sulla copertina basta passare il dito sopra il titolo o l’autore che si cancella (mai vista una cosa del genere! Ora il titolo della mia copia del libro è “Kafka sull…gia”), molte pagine (per altro talmente sottili da aver paura che si strappino mentre si legge) presentano delle piegature al loro interno che se si stendono (cosa necessaria per leggere la parola che si trova all’interno della piega) rendono la pagina più larga delle altre. Per carità, si può sempre leggere, non è necessaria la sostituzione del libro, però uno si aspetta da un certo tipo di editore una certa qualità dell’edizione, anche a costo di sendere un po’ di più. Il piacere della lettura è anche il piacere di maneggiare un libro ben edito. Invece mi ritrovo con libri difettosi dell’Einaudi come se fossero della Newton, peccato che la Newton costa molto meno. Non avrei mai pensato che un giorno mi sarei lamentato con Einaudi per un motivo del genere.
    La prossima volta che vorrò comprare un libro Einaudi ci penserò due volte e soprattutto lo sfoglierò prima ben bene.

  4. Barbara Ripepi scrive:

    Già, però trovo assurdo dover controllare per bene prima di comprare, soprattutto quando si parla di case editrici di questo livello.

  5. Elena scrive:

    Mi è appena successa la stessa cosa con Il libro dei bambini…mancano ben 40 pagine!!!!!!!!!!!

  6. Suzupearl scrive:

    Elena, ho scoperto che se vai in una qualunque libreria il libro ti viene sostituito anche senza scontrino, a meno che il negoziante non sia uno stronzo

  7. stefania scrive:

    é successa la stessa cosa a mia sorella…Cercheremo di non comprare più libri Einaudi!! Un libro di 60 euro con parecchie pagine ripetute e altrettanto saltate..

  8. Suzupearl scrive:

    Oddio, non vorrei aver creato un mostro: il punto non è evitare di comprare i libri Einaudi, ci mancherebbe, sarebbe davvero un peccato. Controllate sempre, tenete gli scontrini e fatevi sostituire le copie!

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