Figura disegnata: imparare da Carlo Filosa
In questi giorni mi sono imbattuta per caso in una notizia che mi ha molto rattristata: la scomparsa di Carlo Filosa, che è stato il mio insegnante di Figura al Liceo Artistico I di via Hajech a Milano. Il maestro si è spento da tempo, ma non avevo avuto modo di saperlo prima.
Filosa è stato per me un insegnante importante, perché grazie a lui ho imparato a vedere la realtà che mi circonda, a dominare il tratto, a studiare le proporzioni e le regole dei volumi e delle ombre.
Oltre alla memoria e alla stima delle persone che lo hanno circondato in vita e alle sue opere, Filosa ha lasciato un’importante eredità: un libro grazie al quale le persone potranno continuare ad apprendere malgrado lui non ci sia più.
Fino ad alcuni anni fa chi studiava all’artistico non aveva altre fonti di apprendimento oltre allo studio in aula. Non esistevano libri, schede o dispense. Certo, nulla è più efficace della pratica, in campo artistico. Ma alcune note, esempi e consigli sulla tecnica sarebbero stati sicuramente utili per fissare ancor di più le nozioni di base. Così è nato il “Corso di Figura Disegnata” di Carlo Filosa: per colmare questa mancanza.
Il libro è pieno di esempi, illustra le tecniche dei vari tipi di tratteggio, la costruzione dell’anatomia umana, e sono sicura che possa risultare utile anche a chi non abbia già studiato la materia in aula.
Per me è stato particolarmente emozionante sfogliare questo libro, perché nel suo tratto riconosco le correzioni dei miei vecchi disegni e mi ricordo di quanto fossero piacevoli le ore passate in quell’aula.
Tra le pagine ho trovato questo disegno del Filosa: probabilmente non tutti possono sapere che non rappresenta solo un esempio della figura seduta: è un autoritratto. Lo pubblico - in probabile violazione del copyright - perché su internet purtroppo non si trova nessun suo lavoro. Penso possa essere un buon omaggio alla sua memoria.


Pur non avendo fatto scuole d’arte, ce l’ho anch’io quel libro! Lo sfogliai all’Hoepli anni fa e me lo comprai.
Anche tu come me passi tre ore all’Hoepli e usciresti volentieri con le buste piene? Si trovano così tante cose interessanti, peccato che i libri di arte e di design costino assai…
ho conosciuto il maestro Filosa in vacanza su una spiaggia del Sud. E’ stato anche ospite della mia famiglia a cena con moglie e figli. Ricordo una persona socievole e brillante simpatica e mite. Vedendo i miei modesti lavori a olio (avevo 16 anni) mi fece uno dei suoi sorrisi arguti e mi incoraggiò a contunuare a esplorare la realtà. E’ un ricordo per me molto caro… Sono felice che qualcuno lo ricordi insieme a me
Grazie Antonella, il tuo messaggio mi fa particolarmente piacere: i ricordi sono preziosi anche per chi li ascolta.